Photo of Palace of the Circus

Festival delle Terre VIII edizione 20, 21, 22 agosto 2021

Dopo la scelta, più o meno obbligata, di saltare l’edizione del 2020 e dopo un anno e mezzo di pandemia, stato d’emergenza e restrizioni discutibili, ritorna a Urupia il Festival delle Terre, giunto all’ottava edizione.

Per noi, come per tante altre, è prioritario in questo momento ricominciare a riflettere collettivamente e riprenderci i nostri spazi di libertà. Per ragionare insieme sul concetto di libertà che ci è tanto caro, nei giorni precedenti al festival ci sarà la possibilità di prendere parte ad un campeggio per adulte e adulti, in cui Thea e Giulio accompagneranno le e i partecipanti a discorrere tra filosofia e politica. Che tema migliore poter scegliere in questo momento in cui sentiamo parlare solo di chiusure, distanze, sanzioni, decreti, malattia e morte?

In questo periodo storico, in cui quasi tutti e tutte noi abbiamo sperimentato una forma di reclusione, ci sembra interessante partire da chi della propria libertà era già privato e lo è ancora. Come è stato vivere la pandemia per la popolazione carceraria italiana? Quali criticità si sono presentate per chi vive quotidianamente il sovraffollamento, la costrizione e la convivenza forzata? Come sempre le crisi colpiscono maggiormente chi è già vulnerabile e gli abusi di potere sono ancor più facilmente giustificabili nelle istituzioni totali. La sospensione delle visite e di tutte le attività sociali, educative e lavorative sono sfociate in rivolte e proteste in tutta Italia, con conseguenza anche gravi e indagini ancora aperte. Venerdì pomeriggio apriremo il festival con questo tema di cui ci parleranno un gruppo di compagne di Napoli che, da prima della pandemia, portano avanti lotte anticarcerarie sul loro territorio.

La sera di venerdì guarderemo insieme al regista Andrea Gadaleta Caldarola il film UNA TEMPESTA DI SABBIA, la storia di Alex, 19 anni e origini rumene, in gergo carcerario un “giovane adulto” cioè un detenuto maggiorenne che, per reati commessi prima della maggiore età, sconta la pena in un carcere per minori. Un anno sospeso fra adolescenza e vita adulta trascorso dietro le sbarre di una cella, un percorso alla ricerca di sé fra fantasmi del passato che riemergono nei momenti di solitudine e il sogno di diventare un attore, coltivato con passione fino all’ultimo giorno.

Sabato invece, ci addentreremo nel tema centrale, confrontandoci sulla pandemia e sul vissuto di questo anno e mezzo, sul suo lascito e su ciò che ci aspetta nel prossimo futuro; parleremo di scientismo, controllo dei corpi e obbligo vaccinale.

Negli incontri pomeridiani rifletteremo su ciò che i governi ci hanno imposto, sulla paura che si è voluta diffondere attraverso i mezzi di informazione, sull’uso del linguaggio e della metafora della guerra al virus, sulla manipolazione di dati e numeri, sui legami fra capitalismo globale, multinazionali farmaceutiche e biotecnologiche e la persistenza del sistema patriarcale. Ci accompagneranno in questa analisi Daniela Danna (Il modo di produzione informatico) e Gianluca Ricciato (Fiabe atroci).

In serata proiezione da definire…

Ma non vogliamo fermarci a guardare solo ciò che ci è stato sottratto, criticare il modello dominante senza proporre alternative. Crediamo sia importante dedicarci a costruire insieme e condividere le risposte per creare, attraverso l’incontro, lo scambio e l’autogestione, spazi di libertà e di autonomia.

Tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 è arrivata dalle montagne del sud-est messicano la notizia di una carovana che si sta organizzando per ‘invadere’ l’Europa, prima, e poi viaggiare per i cinque continenti, per incontrare e unire le lotte. Abbiamo già parlato della proposta zapatista e di questa visita tanto attesa, ad oggi non sappiamo ancora se riusciranno nel loro intento, la situazione politico-sanitaria pone sfide continue e non ci sono certezze. La notizia del loro viaggio ha riattivato reti e gruppi, è nata così la rete Puglia e Basilicata per il Chiapas che domenica pomeriggio ci parlerà di percorsi di lotta e resistenza. Per le e i più piccoli ci sarà un momento in cui giochi di movimento si alterneranno al racconto di fiabe del Subcomandante Marcos.

Inoltre, sabato e domenica saranno con noi Chiara e Giulia del collettivo al femminile di serigrafia artigianale, Shagura Lab, progetto nato dalla voglia di autodeterminarsi attraverso uno strumento potente come la serigrafia. Le loro magliette ci parlano di dissenso, critica al capitale, ideali libertari, amore per la natura selvaggia; oltre a poterle acquistare potremmo imparare insieme a stamparci le nostre magliette, in un laboratorio di condivisione di saperi e conoscenze, con soluzioni sperimentali a basso costo.

Oltre alle magliette ci faranno conoscere “Mala ierva“, una fanzine collettiva di ecologismo e resistenze agricola, aperta a chiunque voglia collaborare, per dimostrare che, oltre a riconoscere il nemico che si nasconde dietro questa nuova veste ecologica di capitalismo, l’alternativa è possibile ed esiste già.

In serata proiezione da definire.

Tutto questo a Urupia, tre giorni di campeggio libero, cibo e vino biologico autoprodotto, tre giorni all’insegna dell’autogestione, per tornare a stare insieme e vivere la comune, all’ombra degli ulivi secolari. Nelle mattinate ci sarà, per chi viene per la prima volta Urupia o per chi desidera un ripasso, la possibilità di visitare la comune, con una comunarda che racconterà la storia e l’attualità del progetto.

Per pernottare alla comune e per altre informazioni contattateci via mail o telefono:

comune.urupia@gmail.com — Silvia – 3479523025; Carlotta – 3479288540

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