SOLIDARIETA’ AI MANIFESTANTI CONDANNATI PER I FATTI DEL G8 DI GENOVA 2001

19-21 luglio 2001: migliaia di  persone manifestano a Genova contro il G8, l’incontro tra i capi di stato delle maggiori potenze industriali del mondo. Dopo una prima giornata relativamente tranquilla e carica di entusiasmo per la grande partecipazione, le “forze dell’ordine” attuano una pesantissima violenza contro tutti i manifestanti, ripetendo cariche e pestaggi. Il 20 luglio Carlo Giuliani viene ucciso in piazza Alimonda, colpito da un proiettile sparato da un carabiniere. Il 21 la perquisizione alla scuola “Diaz”, dove trovano alloggio decine di manifestanti e giornalisti per lo più stranieri, sfocia in un vero e proprio massacro che prosegue ferocemente nella caserma di Bolzaneto, adibita a carcere in occasione del G8, dove decine di  persone vengono rinchiuse in stato di fermo e torturate per giorni.

Ottobre 2011: piena assoluzione dei vertici di polizia responsabili delle violenze.

Luglio 2012: condanna definitiva a pene detentive durissime per i manifestanti ancora sotto processo, dai 7 ai 15 anni per “devastazione e saccheggio”.

Le condanne (dei manifestanti)- e le assoluzioni (delle forze di polizia)!- per gli eventi di Genova 2001 mostrano chiaramente la violenza di un Potere che premia i suoi fedeli servitori e non tollera alcun tipo di dissenso: chiunque protesti, anche nella forma più blanda, viene prontamente identificato, incarcerato e processato in un crescendo di brutalità che si abbatte non solo sul singolo ma sull’intera collettività.

Il lungo tempo intercorso tra gli avvenimenti e la conclusione dei vari processi ha indebolito la forza del movimento, lasciando solo e isolato chi è capitato nella rete della repressione.

Iniziative a sostegno dei manifestanti condannati si svolgeranno nel corso delle prossime settimane in varie località. LEGGI QUI.

 

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